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Ecco a voi Sua Maestà la FRISEDDA.
Una delle tradizioni culinarie più tipiche e uniche del nostro territorio per il quale non c’è salentino che non ne vada fiero. La leggenda fa risalire le origini al periodo dei Crociati che partivano proprio dai porti salentini di Otranto, Brindisi ed altri porti pugliesi per raggiungere la Terra Santa all’inizio del primo millennio.
La buona e sana Frisa Salentina è un tarallo di grano duro o di orzo cotto al forno,  tagliato a metà in senso orizzontale e fatto biscottare nuovamente in forno.
Per gustarla deve essere immersa in acqua fredda per un tempo necessario a determinare il grado di durezza secondo le esigenze del commensale; si può guarnire in diversi modi, dai più semplici: pomodoro spremuto o a pezzettini, olio di oliva , sale , origano; ai più complessi: tonno, peperoni, fagioli, cetriolo e tanti altri modi.
Si tratta di un alimento utilizzato soprattutto d’estate, sano e nutriente, che nei tempi moderni viene riscoperto e valorizzato anche in ristoranti e location rinomate.
 

Ecco una splendida crostata artigianale con crema di Olivotto. Un dolce classico con risvolti gustativi inaspettati. La crema Olivotto non rende stucchevole il dolce come con le classiche confetture industriali cariche di zuccheri. Il retrogusto alle olive è un esempio di alta pasticceria ed innovazione che il Salento può esprimere al meglio. Bon appetit!

Traduzione: Ceci con lasagna lessa e fritta. Ricetta tipicamente contadina composta da pochi semplici ingredienti: aglio, olio, peperoncino, pasta fatta in casa (la tria) e ceci (li ciciri).